Di Walter Romanelli, Consulente del Lavoro (Albo di Trento n. 309) · aggiornato a ottobre 2026
In breve. Chi percepisce la NASpI e avvia un’attività autonoma, un’impresa individuale o entra come socio lavoratore in una cooperativa può chiedere all’INPS di ricevere in anticipo l’importo non ancora goduto. La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Dal 2026 l’anticipo è pagato in due rate: il 70% subito e il 30% al termine del periodo teorico di NASpI, e comunque entro sei mesi dalla domanda. Se si torna a lavorare come dipendenti prima della fine di quel periodo, l’anticipo va restituito.
Che cos’è la NASpI anticipata
È l’incentivo all’autoimprenditorialità previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 22/2015: invece di ricevere la NASpI mese per mese, il beneficiario ne ottiene in anticipo l’importo complessivo non ancora percepito, da usare per avviare un’attività in proprio.
Chi può chiederla
I beneficiari della NASpI che intendono:
- avviare un’attività di lavoro autonomo (ad esempio aprendo una partita IVA);
- avviare un’impresa individuale;
- sottoscrivere una quota di capitale di una cooperativa in cui prestano attività lavorativa come soci;
- sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente da cui è nata la NASpI.
Come si paga dal 2026: due rate
| Rata | Importo | Quando |
|---|---|---|
| Prima | 70% dell’importo complessivo | alla liquidazione della domanda di anticipazione |
| Seconda | 30% restante | al termine del periodo teorico di durata della NASpI, e comunque non oltre sei mesi dalla domanda, dopo la verifica che non ci sia un nuovo lavoro subordinato né una pensione diretta |
Le due rate valgono per le domande presentate dal 1° gennaio 2026; prima l’anticipo era pagato in un’unica soluzione (INPS, messaggio 1215 del 7 aprile 2026). Sull’importo l’INPS applica la ritenuta IRPEF; chi sceglie l’anticipo non ha la contribuzione figurativa che spetterebbe con la NASpI mensile.
Come e quando presentare la domanda
- Avvia l’attività: apertura della partita IVA, iscrizione dell’impresa o sottoscrizione della quota di cooperativa.
- Presenta la domanda all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, online con SPID, CIE o CNS, tramite Contact Center o tramite patronato o intermediario.
- Se l’attività era già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la domanda di anticipo va inviata entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.
Quando l’anticipo va restituito
Se instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui la NASpI ti sarebbe stata pagata mese per mese, devi restituire l’anticipo. Fa eccezione il rapporto di lavoro con la cooperativa di cui hai sottoscritto la quota. Con le regole 2026, se prima della seconda rata hai un nuovo lavoro dipendente o una pensione diretta, la seconda rata non viene pagata e devi restituire anche la prima.
Fisco e contributi dell’attività
- L’anticipo è soggetto a IRPEF, salvo quando è destinato alla sottoscrizione di una quota di cooperativa con rapporto mutualistico di lavoro, che la legge 160/2019 rende non imponibile.
- La nuova attività ha i propri contributi: Gestione Separata, Gestione artigiani o commercianti, oppure la cassa professionale se sei iscritto a un ordine (approfondimento: contributi INPS).
- Regime fiscale (forfettario o ordinario) e codice ATECO vanno scelti prima di aprire la partita IVA, con il commercialista.
Errori da evitare
- Lasciar passare i 30 giorni dall’avvio dell’attività senza presentare la domanda.
- Accettare un lavoro dipendente durante il periodo coperto dall’anticipo: comporta la restituzione.
- Considerare l’intero importo disponibile subito: dal 2026 il 30% arriva solo dopo la verifica finale.
- Dimenticare che senza NASpI mensile non si maturano contributi figurativi.
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Domande frequenti
Entro quando va chiesta la NASpI anticipata?
Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, dell’impresa individuale o dalla sottoscrizione della quota di cooperativa. Se l’attività era già iniziata durante il rapporto di lavoro, entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.
Dal 2026 la NASpI anticipata si riceve tutta insieme?
No. Per le domande dal 1° gennaio 2026 l’INPS paga il 70% alla liquidazione e il restante 30% al termine del periodo teorico di NASpI, e comunque non oltre sei mesi dalla domanda.
Quando bisogna restituire la NASpI anticipata?
Se si instaura un lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui la NASpI sarebbe stata pagata mese per mese, salvo il lavoro nella cooperativa di cui si è soci.
La NASpI anticipata è tassata?
Sì, l’INPS applica la ritenuta IRPEF. È esente solo se destinata alla quota di una cooperativa con rapporto mutualistico di lavoro.
Con la NASpI anticipata ho i contributi figurativi?
No. Chi sceglie l’anticipo non ha la contribuzione figurativa che spetta con la NASpI mensile.
Fonti
- INPS – NASpI anticipata (agg. 12/06/2026)
- INPS – NASpI e autoimprenditorialità: dal 2026 nuove regole di pagamento (08/04/2026)
- D.Lgs. 22/2015, art. 8 – Normattiva
L’autore: Dott. Walter Romanelli
Consulente del Lavoro iscritto all’Albo dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento al n. 309 e titolare di RW Studio, con sede a Trento e attività in provincia di Verona. Laureato in Consulenza del Lavoro e delle Relazioni industriali all’Università degli Studi di Brescia, si occupa di consulenza del lavoro, elaborazione paghe, previdenza e gestione del personale. Chi è Walter Romanelli · Contatta lo studio
Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.