La NASpI anticipata è il pagamento in anticipo della NASpI non ancora ricevuta, riconosciuto a chi, mentre percepisce l’indennità di disoccupazione, decide di mettersi in proprio.

Non è un aiuto per chi ha semplicemente bisogno di liquidità: è un incentivo all’autoimprenditorialità (art. 8 D.Lgs. 22/2015). In questo articolo vediamo a chi spetta, come si calcola con i valori 2026 e come viene pagata. Per la procedura con la partita IVA leggi la guida sulla NASpI anticipata per aprire la partita IVA.

In breve. La NASpI anticipata è il pagamento in anticipo della NASpI non ancora ricevuta, per chi avvia un’attività autonoma, un’impresa individuale o entra in una cooperativa come socio lavoratore. Non è un aiuto per chi ha semplicemente bisogno di liquidità. L’importo è la somma delle mensilità residue, calcolate come la NASpI ordinaria. Dal 2026 si paga in due rate: 70% subito e 30% alla fine del periodo teorico (al massimo dopo 6 mesi). La domanda va fatta entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Per il periodo anticipato non si hanno contributi figurativi.

Cos’è la Naspi Anticipata?

È la liquidazione anticipata dell’importo complessivo della NASpI che spetta e non è ancora stato pagato. Dalle domande presentate dal 1° gennaio 2026 non arriva più in un’unica soluzione ma in due rate: la prima, pari al 70%, alla liquidazione della domanda; la seconda, pari al 30%, alla fine del periodo per cui la NASpI sarebbe stata pagata mese per mese, e comunque non oltre 6 mesi dalla domanda. La seconda rata è pagata dopo la verifica che non ci sia un nuovo lavoro subordinato né una pensione diretta (art. 8, c. 3-bis, D.Lgs. 22/2015). Sull’importo l’INPS trattiene l’IRPEF.

A Chi Spetta la Naspi Anticipata?

Può chiederla chi ha diritto alla NASpI e intende (INPS):

  • avviare un’attività lavorativa autonoma;
  • avviare un’impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale di una cooperativa in cui lavora come socio;
  • sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro che ha dato diritto alla NASpI.

Termine: la domanda va presentata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quota. Se l’attività era già iniziata durante il rapporto di lavoro, entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.

Come Si Calcola la Naspi Anticipata?

L’importo mensile si calcola come per la NASpI ordinaria (art. 4 D.Lgs. 22/2015); la NASpI anticipata è la somma delle mensilità non ancora pagate.

PassaggioValore 2026
Retribuzione media mensileimponibile previdenziale degli ultimi 4 anni ÷ settimane di contribuzione × 4,33
Fino alla soglia75% della retribuzione media (soglia 1.456,72 €)
Oltre la soglia75% di 1.456,72 € + 25% della parte eccedente
Massimo mensile1.584,70 €
Riduzione nel tempo−3% al mese dal 6° mese (dall’8° per chi ha almeno 55 anni)
Duratametà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni
Soglia e massimo 2026: circolare INPS n. 4 del 28/01/2026.

Esempio: con una retribuzione media di 2.000 € al mese, la NASpI è di 1.092,54 € (75% di 1.456,72 €) + 135,82 € (25% di 543,28 €) = 1.228,36 € al mese. La NASpI anticipata è la somma delle mensilità ancora da ricevere a quell’importo, ridotte del 3% al mese dal sesto mese. Calcolo RW Studio.

Vantaggi e Svantaggi della Naspi Anticipata

Vantaggi:

  • Si ha subito una somma consistente (il 70%) per avviare l’attività.
  • Chi entra in una cooperativa come socio lavoratore non paga IRPEF sull’anticipo destinato alla quota.

Svantaggi:

  • Per il periodo anticipato non spetta la contribuzione figurativa, quindi quei mesi non contano per la pensione.
  • Se si viene assunti come dipendenti prima della fine del periodo teorico, l’anticipo va restituito per intero (salvo il lavoro nella cooperativa di cui si è soci). Dopo la sentenza della Corte costituzionale 90/2024 la restituzione è limitata se l’attività cessa per una causa non imputabile al lavoratore.
  • Il 30% arriva solo alla fine del periodo teorico, dopo le verifiche INPS.

Come Fare Richiesta della Naspi Anticipata?

La domanda si presenta online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite Contact center, patronato o intermediari abilitati. Conviene prepararla insieme all’apertura dell’attività, perché il termine di 30 giorni è perentorio.

Conclusione

La NASpI anticipata è utile a chi ha un progetto di lavoro autonomo concreto: va valutata considerando la perdita dei contributi figurativi e il rischio di restituzione in caso di nuova assunzione.

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Domande frequenti

Chi può chiedere la NASpI anticipata?

Chi percepisce la NASpI e avvia un’attività autonoma o un’impresa individuale, entra in una cooperativa come socio lavoratore o porta avanti a tempo pieno un’attività già iniziata.

Entro quando va fatta la domanda?

Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quota della cooperativa.

Come viene pagata dal 2026?

In due rate: 70% alla liquidazione e 30% alla fine del periodo teorico di durata della NASpI, comunque entro 6 mesi dalla domanda.

Quando va restituita?

Se si instaura un lavoro subordinato prima della fine del periodo per cui è stata anticipata, salvo il lavoro nella cooperativa di cui si è soci.

Con la NASpI anticipata si hanno i contributi figurativi?

No, chi sceglie l’anticipo non ha la contribuzione figurativa.

Fonti

L’autore: Dott. Walter Romanelli

Consulente del Lavoro iscritto all’Albo dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento al n. 309 e titolare di RW Studio, con sede a Trento e attività in provincia di Verona. Laureato in Consulenza del Lavoro e delle Relazioni industriali all’Università degli Studi di Brescia, si occupa di consulenza del lavoro, elaborazione paghe, previdenza e gestione del personale. Chi è Walter Romanelli · Contatta lo studio

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.