Di Walter Romanelli, Consulente del Lavoro (Albo di Trento n. 309) · aggiornato a ottobre 2026
In breve. “Domanda accolta” significa che l’INPS ha riconosciuto il diritto alla pensione. Il pagamento arriva dopo la liquidazione, cioè il calcolo dell’importo. Da quel momento l’INPS paga la pensione il primo giorno bancabile di ogni mese (a gennaio il secondo) e riconosce gli arretrati dalla data di decorrenza. Per la pensione di vecchiaia e per l’anticipata l’INPS si dà 55 giorni per emettere il provvedimento (90 in cumulo o totalizzazione), contati dalla domanda completa o dalla decorrenza, se è successiva.
Cosa significa “domanda di pensione accolta”
Quando la domanda risulta accolta, l’INPS ha verificato:
- i requisiti di età (per la pensione di vecchiaia) o di contributi (per l’anticipata);
- la posizione contributiva risultante dall’estratto conto;
- il diritto alla prestazione richiesta: vecchiaia, anticipata, APE sociale o altre.
L’accoglimento riconosce il diritto. L’importo viene definito con la liquidazione.
Le fasi della domanda: accolta, in fase di calcolo, liquidata
| Fase della domanda | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Acquisita / in giacenza | La domanda è stata ricevuta ma non ancora esaminata | Attendere; controllare che i documenti siano completi |
| In istruttoria | L’INPS sta verificando requisiti e contributi | Rispondere subito a eventuali richieste di documenti |
| Accolta | Il diritto alla pensione è riconosciuto | Controllare la decorrenza nel provvedimento |
| In fase di calcolo / liquidazione | L’INPS sta calcolando l’importo e gli arretrati | Attendere la comunicazione dell’importo |
| Liquidata / in pagamento | L’importo è definito e la pensione va in pagamento | Verificare importo, trattenute e arretrati sul cedolino |
| Respinta | Il diritto non è stato riconosciuto | Valutare il ricorso amministrativo entro i termini |
Lo stato della domanda si controlla nell’area riservata MyINPS, con il servizio “Stato Pratiche” (scheda INPS). Le diciture mostrate dal servizio possono essere diverse da quelle della tabella.
Quando arriva il primo pagamento
- Giorno di pagamento. L’INPS paga le pensioni il primo giorno bancabile del mese; a gennaio il pagamento avviene il secondo giorno bancabile (INPS, cedolino di ottobre 2026). Esempi: 1° ottobre 2026; 2 novembre 2026, perché il 1° novembre è domenica.
- Decorrenza. È la data da cui la pensione è dovuta. Per la pensione di vecchiaia dei lavoratori dipendenti privati, degli autonomi e degli iscritti alla Gestione Separata è il primo giorno del mese successivo a quello in cui si maturano tutti i requisiti oppure, su richiesta, il primo giorno del mese successivo alla domanda. Per il lavoratore dipendente serve la cessazione del rapporto di lavoro. Per l’anticipata ordinaria la pensione decorre trascorsa una “finestra” di 3 mesi dalla maturazione del requisito contributivo; per gli iscritti a CPDEL, CPS, CPI e CPUG che maturano il requisito nel 2026 la finestra è di 5 mesi.
- Arretrati. Se il primo accredito arriva dopo la decorrenza, i ratei maturati nel frattempo vengono calcolati al momento della liquidazione e pagati come arretrati.
| Tipo di pensione | Requisiti 2026 | Requisiti 2027 | Decorrenza |
|---|---|---|---|
| Vecchiaia | 67 anni e almeno 20 anni di contributi | 67 anni e 1 mese, almeno 20 anni di contributi | dal mese successivo alla maturazione dei requisiti |
| Anticipata ordinaria – uomini | 42 anni e 10 mesi di contributi | 42 anni e 11 mesi | dopo la finestra di 3 mesi (5 per le ex casse CPDEL, CPS, CPI, CPUG nel 2026) |
| Anticipata ordinaria – donne | 41 anni e 10 mesi di contributi | 41 anni e 11 mesi | come sopra |
Fonti: INPS, schede Pensione di vecchiaia e Pensione anticipata, aggiornate al 12 giugno 2026.
Quanto tempo ha l’INPS per rispondere alla domanda di pensione
L’INPS pubblica nella sua Carta dei servizi i termini entro cui deve emettere il provvedimento. Il conteggio parte dalla data in cui la domanda è completa di documenti oppure, se successiva, dalla data di decorrenza del diritto.
| Prestazione | Termine per il provvedimento |
|---|---|
| Pensione di vecchiaia | 55 giorni |
| Pensione anticipata | 55 giorni |
| Vecchiaia o anticipata in cumulo o totalizzazione | 90 giorni |
| Vecchiaia o anticipata in regime internazionale | 85 giorni |
| Ricostituzione di pensioni contributive | 85 giorni |
Fonte: INPS, Carta dei servizi – Tempi di lavorazione, aggiornata al 20 maggio 2026.
I tempi reali si allungano quando:
- hai contributi in più gestioni (dipendente, autonomo, estero) e servono cumulo, ricongiunzione o totalizzazione;
- l’estratto conto ha periodi mancanti o da rettificare;
- l’INPS chiede documenti integrativi, perché il termine parte solo dalla domanda completa.
Se l’INPS non risponde, per gli iscritti alle gestioni private il silenzio vale come rigetto: dal 121° giorno dopo la domanda si può presentare ricorso amministrativo (art. 7, legge 533/1973).
Consiglio pratico: presenta la domanda qualche mese prima della decorrenza e verifica prima l’estratto conto contributivo. Così riduci il rischio di ritardi.
La lettera di accoglimento: cosa controllare
Il provvedimento di liquidazione arriva per posta ed è consultabile online nell’archivio della “Cassetta postale online” dell’area MyINPS. Verifica:
- la decorrenza, cioè il mese da cui spetta la pensione;
- i contributi considerati: devono comprendere tutti i periodi, compresi riscatti e contributi figurativi;
- l’importo lordo e il netto: trattenute IRPEF e addizionali regionali e comunali (approfondimento: pensione da lordo a netto);
- gli arretrati e il periodo a cui si riferiscono;
- le detrazioni e l’eventuale presenza di trattenute per altri motivi.
Importo sbagliato o domanda respinta: cosa fare
- Contributi mancanti o calcolo errato: si può chiedere all’INPS la ricostituzione della pensione, allegando la documentazione, oppure presentare un’istanza di riesame del provvedimento.
- Provvedimento ritenuto errato: si può presentare ricorso amministrativo, solo in via telematica, direttamente o tramite patronato o intermediario abilitato. Il termine generale è di 90 giorni dalla ricezione del provvedimento; per la Gestione Dipendenti Pubblici è di 30 giorni. L’istanza di riesame non sospende questi termini (scheda INPS).
- Accoglimento “con riserva” o pensione provvisoria: la pensione viene pagata, ma l’importo può cambiare quando l’INPS completa le verifiche.
Più tardi si interviene, più mesi di importo errato si accumulano. Conviene controllare tutto al primo cedolino.
Come può aiutarti RW Studio
Con la nostra consulenza previdenziale:
- controlliamo l’estratto conto prima della domanda, per evitare ritardi;
- verifichiamo la lettera di accoglimento: decorrenza, contributi, importo, arretrati;
- seguiamo ricostituzioni e ricorsi;
- confrontiamo l’importo lordo e quello netto con il primo cedolino.
Sedi a Trento (Via Alcide De Gasperi 16/2, tel. 0461 1863222) e a Verona.
Domande frequenti
Ho fatto domanda di pensione ed è stata accolta: quando arriva il pagamento?
Dopo la liquidazione dell’importo, la pensione viene pagata il primo giorno bancabile del mese (a gennaio il secondo). Gli eventuali mesi già maturati dalla decorrenza vengono pagati come arretrati.
Cosa significa “in fase di calcolo” o “liquidazione” sul sito INPS?
Che il diritto è già stato riconosciuto e l’INPS sta calcolando l’importo e gli arretrati.
Domanda accolta e domanda liquidata sono la stessa cosa?
No. “Accolta” riconosce il diritto alla pensione. “Liquidata” significa che l’importo è stato calcolato e la pensione può andare in pagamento.
Quanto tempo ci mette l’INPS a rispondere alla domanda di pensione?
Per la pensione di vecchiaia e per l’anticipata il termine fissato dall’INPS è di 55 giorni; in cumulo o totalizzazione è di 90 giorni. Si contano dalla domanda completa di documenti o dalla decorrenza, se successiva.
Dove trovo la lettera di accoglimento della pensione?
Arriva per posta ed è consultabile nell’archivio della Cassetta postale online, nell’area riservata MyINPS.
Se il primo pagamento arriva in ritardo perdo dei soldi?
No. I ratei dovuti dalla data di decorrenza vengono riconosciuti come arretrati.
Cosa faccio se l’importo della pensione è sbagliato?
Puoi chiedere la ricostituzione, presentare un’istanza di riesame o un ricorso amministrativo. Il ricorso va presentato entro 90 giorni dalla ricezione del provvedimento (30 giorni per i dipendenti pubblici). Conviene farsi assistere da un consulente o da un patronato.
Fonti
- INPS – Pensione di vecchiaia (agg. 12/06/2026)
- INPS – Pensione anticipata (agg. 12/06/2026)
- INPS – Carta dei servizi, tempi di lavorazione (agg. 20/05/2026)
- INPS – Pensionati: il cedolino di pensione di ottobre 2026 (giorno di pagamento)
- INPS – Istanza di riesame e ricorso amministrativo pensionistico (agg. 21/05/2026) e Circolare INPS n. 48 del 17/05/2023
- INPS – Stato di una pratica o di una domanda
L’autore: Dott. Walter Romanelli
Consulente del Lavoro iscritto all’Albo dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento al n. 309 e titolare di RW Studio, con sede a Trento e attività in provincia di Verona. Laureato in Consulenza del Lavoro e delle Relazioni industriali all’Università degli Studi di Brescia, si occupa di consulenza del lavoro, elaborazione paghe, previdenza e gestione del personale. Chi è Walter Romanelli · Contatta lo studio
Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.