La pensione di reversibilità rappresenta un importante sostegno economico per i familiari superstiti di un pensionato o lavoratore deceduto. Tuttavia, non sempre tale beneficio è permanente. In questo articolo approfondiremo quando si perde la pensione di reversibilità, le cause più comuni, le casistiche specifiche e cosa fare per tutelare i propri diritti.

Cos’è la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità è una prestazione economica erogata dall’INPS ai familiari di un lavoratore o pensionato deceduto, a condizione che il defunto percepisse o avesse diritto a una pensione diretta. I beneficiari possono essere:

  • Coniuge (anche separato o divorziato con diritto all’assegno)
  • Figli minori, studenti o inabili
  • In assenza di coniuge e figli, genitori o fratelli celibi/nubili inabili e a carico

Quando si perde la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità non è garantita a vita in tutte le situazioni. Vediamo in dettaglio quando si perde la pensione di reversibilità:

1. Nuovo matrimonio del coniuge superstite

Il coniuge perde il diritto alla pensione di reversibilità in caso di nuovo matrimonio, ma riceve un’indennità una tantum pari a due annualità della pensione già percepita.

2. Figli che raggiungono l’età limite o terminano gli studi

  • I figli cessano di percepire la reversibilità al compimento dei 18 anni, salvo che non siano studenti universitari o inabili.
  • Per gli studenti, il limite è 26 anni e la frequenza deve essere regolare e dimostrabile.
  • In caso di interruzione degli studi, mancata iscrizione, o lavoro retribuito, il beneficio decade.

3. Perdita dello stato di inabilità

Se il beneficiario ha ottenuto la pensione per inabilità e tale condizione viene meno (a seguito di miglioramenti clinici o accertamenti INPS), la pensione di reversibilità viene revocata.

4. Mancanza dei requisiti di dipendenza economica

Nel caso di parenti come genitori o fratelli, è essenziale dimostrare la dipendenza economica dal defunto al momento del decesso. Se si scopre che il requisito non era presente o viene meno successivamente, la pensione può essere revocata anche retroattivamente.

5. Condanne per reati gravi contro il defunto

La pensione può essere negata o revocata se il beneficiario è responsabile della morte del pensionato o se condannato per reati gravi contro di lui (ad es. maltrattamenti, omicidio, ecc.).

Cosa succede in caso di decadenza?

In caso di perdita del diritto, l’INPS invia una comunicazione formale e interrompe l’erogazione. In alcuni casi, può essere richiesto il rimborso delle somme percepite indebitamente, con sanzioni e interessi. È possibile opporsi, ma serve supporto tecnico.

Come evitare la perdita della pensione di reversibilità?

Per non incorrere in errori o omissioni, è essenziale:

  • Comunicare tempestivamente ogni variazione personale o reddituale all’INPS
  • Conservare la documentazione che attesti il diritto (certificati di studio, invalidità, residenza, ecc.)
  • Verificare periodicamente la propria posizione previdenziale
  • Affidarsi a consulenti specializzati in diritto del lavoro e previdenziale

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