Di Walter Romanelli, Consulente del Lavoro (Albo di Trento n. 309) · aggiornato a ottobre 2026
Buste paga, contributi, assunzioni, contratti, ispezioni: in un’azienda con dipendenti gli adempimenti sul personale sono tanti e cambiano spesso. Il consulente del lavoro è il professionista che se ne occupa. Vediamo cosa fa in concreto, chi può svolgere questi compiti per legge e come si diventa consulente del lavoro.
In breve. Il consulente del lavoro è il professionista, iscritto a un albo, che gestisce per le aziende gli adempimenti del personale: buste paga, contributi INPS e premi INAIL, assunzioni e cessazioni, contratti, rapporti con gli enti e consulenza sulle norme del lavoro. Per legge questi adempimenti, se il datore non li svolge da sé, possono essere affidati solo a consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti o, per le piccole imprese, ai servizi delle associazioni di categoria (L. 12/1979). Per diventarlo servono una laurea in ambito giuridico o economico, il praticantato, l’esame di Stato e l’iscrizione all’albo.
Cosa fa un consulente del lavoro
| Area | Attività |
|---|---|
| Paghe e contributi | Buste paga e Libro unico del lavoro, F24 con contributi e ritenute, UniEmens, Certificazione Unica e modello 770, autoliquidazione INAIL |
| Gestione dei rapporti di lavoro | Assunzioni e comunicazioni obbligatorie, contratti, trasformazioni, cessazioni, procedure disciplinari |
| Consulenza | Scelta del contratto, applicazione del CCNL, costo del personale, agevolazioni, welfare aziendale |
| Enti e contenziosi | Rappresentanza presso INPS, INAIL e Ispettorato, assistenza nelle ispezioni, conciliazioni e certificazione dei contratti |
| Previdenza | Verifica della posizione contributiva, domande di pensione e di altre prestazioni |
Chi può svolgere questi adempimenti per legge
Gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza dei dipendenti, quando non li cura direttamente il datore di lavoro con il proprio personale, possono essere affidati solo (art. 1 L. 12/1979):
- ai consulenti del lavoro iscritti all’albo;
- agli avvocati e ai dottori commercialisti ed esperti contabili iscritti ai rispettivi albi, che devono comunicarlo all’Ispettorato del lavoro;
- per le imprese artigiane e le piccole imprese, ai servizi o ai centri di assistenza delle associazioni di categoria.
I centri elaborazione dati (CED) possono svolgere per le piccole imprese solo le operazioni di calcolo e stampa e devono essere assistiti da un professionista iscritto a uno di questi albi.
Come si diventa consulente del lavoro
- Laurea triennale o magistrale riconducibile a giurisprudenza, economia, scienze politiche o consulenza del lavoro (art. 3 L. 12/1979);
- praticantato presso un consulente del lavoro o un altro professionista abilitato, oggi di durata non superiore a 18 mesi (art. 9, c. 6, DL 1/2012);
- esame di Stato con prove scritte e orale su diritto del lavoro, legislazione sociale ed elementi di diritto tributario;
- iscrizione all’albo provinciale dei consulenti del lavoro.
Consulente del lavoro o commercialista?
Il consulente del lavoro è specializzato nel lavoro e nella previdenza, il commercialista nella contabilità e nel fisco dell’impresa. Le differenze sono spiegate in commercialista e consulente del lavoro: differenze. Se invece sei un lavoratore e ti serve una verifica su busta paga, contratto o contributi, leggi il consulente del lavoro per i dipendenti.
Come scegliere un consulente del lavoro
- verifica l’iscrizione all’albo sul sito del Consiglio provinciale dell’Ordine;
- chiedi quali contratti collettivi lo studio gestisce già;
- chiedi come avvengono la comunicazione delle presenze e la consegna dei cedolini;
- chiedi un preventivo per cedolino e per gli adempimenti annuali.
Domande frequenti
Cosa fa un consulente del lavoro?
Gestisce per le aziende buste paga, contributi, assunzioni e cessazioni, contratti e rapporti con INPS, INAIL e Ispettorato, e dà consulenza sulle norme del lavoro.
Chi può elaborare le buste paga per un’azienda?
Il datore stesso con il proprio personale oppure, per legge, consulenti del lavoro, avvocati e commercialisti iscritti all’albo e, per le piccole imprese, i servizi delle associazioni di categoria.
Come si diventa consulente del lavoro?
Con una laurea in ambito giuridico o economico, il praticantato, l’esame di Stato e l’iscrizione all’albo provinciale.
Consulente del lavoro e commercialista sono la stessa cosa?
No: il consulente del lavoro è specializzato nel lavoro e nella previdenza, il commercialista nella contabilità e nel fisco dell’impresa.
Come può aiutarti RW Studio
Walter Romanelli è consulente del lavoro iscritto all’albo di Trento (n. 309). Lo studio segue aziende a Trento e in provincia di Verona per paghe, amministrazione del personale e previdenza. Scopri la consulenza del lavoro e il servizio di elaborazione paghe.
Fonti
- L. 12/1979, art. 1 – Normattiva, testo vigente
- L. 12/1979, art. 3 – Normattiva, testo vigente
- DL 1/2012, art. 9 – durata del tirocinio
L’autore: Dott. Walter Romanelli
Consulente del Lavoro iscritto all’Albo dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento al n. 309 e titolare di RW Studio, con sede a Trento e attività in provincia di Verona. Laureato in Consulenza del Lavoro e delle Relazioni industriali all’Università degli Studi di Brescia, si occupa di consulenza del lavoro, elaborazione paghe, previdenza e gestione del personale. Chi è Walter Romanelli · Contatta lo studio
Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.