Capire se i buoni pasto sono detraibili è una delle domande più frequenti tra aziende, titolari di partita IVA e responsabili del personale. Questo strumento, ormai diffusissimo nel welfare aziendale, non rappresenta solo un beneficio per i lavoratori, ma anche un’opportunità fiscale importante per le imprese. Tuttavia, per sfruttare correttamente le agevolazioni è necessario conoscere i limiti di esenzione, le regole di deducibilità, le differenze tra buoni pasto cartacei ed elettronici e gli obblighi normativi introdotti negli ultimi anni.

In questa guida approfondita e professionale vedremo nel dettaglio:

  • se i buoni pasto sono detraibili e con quali limiti;
  • quali sono le regole per aziende e liberi professionisti;
  • cosa cambia tra buoni pasto cartacei ed elettronici;
  • quali vantaggi porta il loro utilizzo;
  • come funziona la deducibilità nel 2025;
  • come implementare un piano buoni pasto in azienda;
  • perché rivolgersi a RW Studio per una gestione compliant, organizzata e fiscalmente efficiente.

Di Walter Romanelli, Consulente del Lavoro (Albo di Trento n. 309) · aggiornato a ottobre 2026

In breve. I buoni pasto non si detraggono nel 730: per l’azienda sono un costo deducibile, per il dipendente sono esenti da tasse e contributi entro una soglia giornaliera. Dal 2026 la soglia è di 10 euro per i buoni elettronici (prima 8) e resta di 4 euro per quelli cartacei; la parte che supera la soglia è tassata in busta paga.

Cosa sono i buoni pasto e perché sono così diffusi

I buoni pasto rappresentano un titolo di pagamento riservato all’acquisto di pasti o generi alimentari presso esercizi convenzionati. Possono essere:

  • cartacei;
  • elettronici (oggi i più diffusi e fiscalmente vantaggiosi).

Vengono utilizzati da aziende, professionisti e collaboratori per gestire la pausa pranzo e come benefit all’interno dei piani di welfare aziendale.

Il loro successo è dovuto a tre fattori:

  1. Agevolazioni fiscali molto vantaggiose.
  2. Flessibilità di utilizzo per i dipendenti.
  3. Deducibilità come costo aziendale o professionale.

I Buoni pasto sono detraibili? La risposta definitiva

La domanda “i buoni pasto sono detraibili?” richiede una distinzione fondamentale:

I buoni pasto non sono detraibili

➡ nei modelli 730 o Redditi da parte dei lavoratori.

I buoni pasto sono invece deducibili

➡ dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo per aziende e professionisti.

La differenza tra detrazione e deduzione è infatti cruciale:

  • la detrazione riduce l’imposta da pagare;
  • la deduzione riduce il reddito imponibile (e quindi le imposte indirettamente).

Quando parliamo di convenienza fiscale dei buoni pasto, parliamo sempre di deducibilità, non di detraibilità.

Deducibilità dei buoni pasto per le aziende

Sono deducibili al 100% come costo aziendale

Per l’azienda, i buoni pasto sono completamente deducibili dal reddito d’impresa, purché:

  • vengano erogati a dipendenti o collaboratori;
  • siano previsti da regolamento interno o contratto;
  • siano utilizzati come benefit o sostitutivi della mensa;
  • siano riferiti a spese inerenti all’attività aziendale.

Questo significa che le aziende possono portare in deduzione il 100% del costo, senza limiti specifici.

Esenzione fiscale per i dipendenti

Un altro tema fondamentale riguarda il lavoratore: i buoni pasto non concorrono al reddito, ma con limiti precisi.

Limiti di esenzione dal 2026:

  • € 4,00 al giorno → per buoni pasto cartacei
  • € 10,00 al giorno → per buoni pasto elettronici (erano 8 € fino al 2025)

Se l’importo supera queste soglie:

  • l’eccedenza viene tassata in busta paga;
  • aumenta la base imponibile ai fini INPS e IRPEF.

Esempio: un buono pasto elettronico da 12 € → 10 € esenti + 2 € tassati in busta paga. Un buono elettronico da 10 € dal 2026 è interamente esente.

Fonte: legge di bilancio 2026, che ha portato la soglia esente dei buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro (MEF, principali misure).

Deducibilità per professionisti con partita IVA

Il trattamento fiscale per i liberi professionisti è diverso.

I buoni pasto sono deducibili parzialmente

Se utilizzati per sé stessi (professionisti senza dipendenti), la deducibilità è:

  • 75% della spesa
  • ma con il limite del 2% dei ricavi annui

Il limite è simile alla deducibilità dei pasti e ristorazione.

Se il professionista ha dipendenti

Allora valgono le regole delle aziende:
➡ deducibilità al 100% del costo sostenuto.

Cartacei vs elettronici: differenze fiscali

Buoni pasto cartacei

  • esenzione fino a € 4
  • rischio maggiore di abuso (motivo dei limiti più bassi)
  • minore tracciabilità
  • spesso meno accettati da supermercati e catene

Buoni pasto elettronici

  • esenzione fino a € 10
  • vantaggio fiscale doppio
  • completamente tracciati
  • commissioni più basse grazie alle ultime normative
  • utilizzo tramite POS o app

Per le aziende sono molto più convenienti e facilmente gestibili.

Quanti buoni pasto si possono usare insieme?

La normativa stabilisce che si possono utilizzare fino a otto buoni pasto per singola transazione.

Si possono usare per:

  • pasti pronti
  • spesa alimentare
  • generi alimentari
  • take-away
  • delivery convenzionato

Buoni pasto e smart working

I lavoratori in smart working hanno diritto ai buoni pasto se previsti dal regolamento aziendale o dal contratto.

Esiste una diffusa interpretazione favorevole:
➡ se il lavoratore in presenza ha diritto, anche lo smart worker ne ha diritto.

Vantaggi per l’azienda

Offrire buoni pasto:

  • aumenta il benessere dei dipendenti
  • migliora l’employer branding
  • consente deducibilità totale del costo
  • permette di evitare aumenti salariali più costosi
  • favorisce la retention del personale
  • riduce il carico contributivo

Implementare un piano buoni pasto in azienda

Per introdurre i buoni pasto in modo corretto:

  1. Definire un regolamento aziendale
  2. Stabilire valore unitario
  3. Scegliere cartacei o elettronici
  4. Selezionare un fornitore (Sodexo, Edenred, Pellegrini, Pluxee…)
  5. Comunicare le regole al personale
  6. Gestire il carico mensile tramite software o studio paghe

Per una gestione efficiente e conforme, farsi supportare da professionisti HR è un grande vantaggio.

Perché affidarsi a RW Studio

RW Studio offre:

  • consulenza nella gestione dei buoni pasto
  • supporto nella scelta della tipologia più conveniente
  • definizione del regolamento aziendale
  • ottimizzazione fiscale del welfare aziendale
  • assistenza nell’implementazione dei benefit per i dipendenti
  • semplificazione della comunicazione HR
  • sistemi digitali per la gestione documentale

Un piano buoni pasto ben studiato porta vantaggi economici, fiscali e organizzativi.

Capire se i buoni pasto sono detraibili permette di sfruttare al massimo questo strumento di welfare aziendale. Per le aziende sono interamente deducibili, per i lavoratori esenti entro limiti specifici, e per i liberi professionisti deducibili entro percentuali precise.

Grazie alle nuove normative, i buoni pasto elettronici sono oggi la soluzione più conveniente. Implementarli in modo corretto richiede competenze fiscali, amministrative e HR: RW Studio offre supporto completo e professionale per tutte le realtà aziendali.

Fonti

L’autore: Dott. Walter Romanelli

Consulente del Lavoro iscritto all’Albo dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento al n. 309 e titolare di RW Studio, con sede a Trento e attività in provincia di Verona. Laureato in Consulenza del Lavoro e delle Relazioni industriali all’Università degli Studi di Brescia, si occupa di consulenza del lavoro, elaborazione paghe, previdenza e gestione del personale. Chi è Walter Romanelli · Contatta lo studio

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.